Bollengo, ‘Gigio’ Impieri in pensione

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A fine dicembre scorso Salvatore (da tutti conosciuto come “Gigio”) Impieri è
andato in pensione, dopo 39 anni di servizio quale Cantoniere del Comune di
Bollengo.
Assunto nel 1986, Gigio ha dimostrato fin da subito impegno, professionalità, e
grande disponibilità nello svolgimento dei suoi compiti, fin dai primi anni di lavoro,
quando, per esempio, nella gestione dell’acquedotto, allora ancora a diretto carico del
Comune, era necessario, data la siccità e carenza di acqua nei serbatoi, provvedere
alla chiusura ed apertura dell’acqua anche in orari notturni.
Il Sindaco Luigi Sergio Ricca nel consegnarli la pergamena-ricordo ha sottolineato
questi aspetti, che, al di là delle facili ed ironiche battute che spesso si fanno sul
personale pubblico, esprimono come “Gigio” sia diventato, con il passare degli anni,
il depositario delle conoscenze dei servizi comunali, applicandosi con grande
impegno e diventando un valido supporto ai responsabili tecnici e degli stessi
amministratori anche quale “memoria storica” dei servizi sul territorio.
“Gigio”, inoltre- sottolinea il Sindaco- è espressione di come si è evoluta la
composizione della popolazione bollenghina, cambiata molto nella sua composizione
nel corso degli anni. Infatti Salvatore è nato a Bollengo nel 1965 da una famiglia
immigrata qualche anno prima dalla provincia di Cosenza, che come tante altre nei
decenni scorsi ed ancora oggi, si sono generalmente ben inserite nel nostro contesto,
portando un positivo contributo alla vita del paese. La popolazione di Bollengo, oggi
è composta da persone che provengono da tutte le 20 Regioni italiane, oltre che da
altri 24 Paesi del mondo.A fine dicembre scorso Salvatore (da tutti conosciuto come “Gigio”) Impieri è
andato in pensione, dopo 39 anni di servizio quale Cantoniere del Comune di
Bollengo.
Assunto nel 1986, Gigio ha dimostrato fin da subito impegno, professionalità, e
grande disponibilità nello svolgimento dei suoi compiti, fin dai primi anni di lavoro,
quando, per esempio, nella gestione dell’acquedotto, allora ancora a diretto carico del
Comune, era necessario, data la siccità e carenza di acqua nei serbatoi, provvedere
alla chiusura ed apertura dell’acqua anche in orari notturni.
Il Sindaco Luigi Sergio Ricca nel consegnarli la pergamena-ricordo ha sottolineato
questi aspetti, che, al di là delle facili ed ironiche battute che spesso si fanno sul
personale pubblico, esprimono come “Gigio” sia diventato, con il passare degli anni,
il depositario delle conoscenze dei servizi comunali, applicandosi con grande
impegno e diventando un valido supporto ai responsabili tecnici e degli stessi
amministratori anche quale “memoria storica” dei servizi sul territorio.
“Gigio”, inoltre- sottolinea il Sindaco- è espressione di come si è evoluta la
composizione della popolazione bollenghina, cambiata molto nella sua composizione
nel corso degli anni. Infatti Salvatore è nato a Bollengo nel 1965 da una famiglia
immigrata qualche anno prima dalla provincia di Cosenza, che come tante altre nei
decenni scorsi ed ancora oggi, si sono generalmente ben inserite nel nostro contesto,
portando un positivo contributo alla vita del paese. La popolazione di Bollengo, oggi
è composta da persone che provengono da tutte le 20 Regioni italiane, oltre che da
altri 24 Paesi del mondo.

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