Crescentino, grave episodio di violenza domestica: un arresto

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Un grave episodio di violenza domestica si è verificato nel fine settimana: i Carabinieri della Stazione
di Crescentino, con il supporto dei militari di Trino, di Livorno Ferraris e di un equipaggio del
Nucleo Radiomobile, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un uomo, residente in un comune
di questa provincia, già noto alle forze dell’ordine.
L’intervento dei militari è scattato nelle prime ore del mattino, a seguito di una richiesta di aiuto
pervenuta al numero unico di emergenza 112 da parte della madre convivente dell’uomo: una
chiamata tanto disperata quanto provvidenziale, che ha permesso di interrompere una situazione di
estrema gravità.
Giunti presso l’abitazione, i Carabinieri hanno trovato la donna in condizioni gravi con evidenti
segni di violenza: immediatamente è stato richiesto l’intervento del personale sanitario, che ha
trasportato la vittima in codice rosso in ospedale, dove la donna è stata ricoverata e refertata con una
prognosi di 90 giorni a causa delle lesioni riportate.
Dalle prime ricostruzioni, basate sulle dichiarazioni della persona offesa e sugli accertamenti svolti
all’interno dell’abitazione, è emerso che l’uomo avrebbe da tempo posto in essere condotte
maltrattanti nei confronti della madre. Nella notte precedente all’intervento, il figlio, in stato di
alterazione psicofisica dovuta all’abuso di sostanze alcoliche, avrebbe tentato di ottenere denaro
dalla donna, al cui rifiuto avrebbe reagito con una violenza particolarmente brutale, colpendola
ripetutamente con calci e pugni, arrivando a strapparle i capelli.
Il soggetto, presente in casa all’arrivo dei militari, è stato dichiarato in stato di arresto e
accompagnato presso la sede del Comando Provinciale per svolgere tutte le formalità di rito. Da qui
è stato trasferito presso la locale casa circondariale, dove si trova tuttora.
L’episodio si inserisce, purtroppo, nel sensibile quadro dei reati riconducibili al cosiddetto “codice
rosso”, che continuano a verificarsi anche all’interno dei contesti familiari. Ancora una volta, il
tempestivo intervento delle forze dell’ordine insieme al coraggio che ha dimostrato la vittima nel
contattare il 112NUE e nel chiedere aiuto denunciando l’accaduto, ha consentito di porre fine a una
grave situazione di violenza, nonché di garantire soccorso ed una prima tutela alla donna.

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