Crescentino ha celebrato il Giorno del Ricordo nella via intitolata ai Martiri delle foibe. Il sindaco Vittorio Ferrero, con l’assessore Antonella Dassano, ha ricordato il sacrificio, nei giorni dopo la fine della seconda guerra mondiale degli oltre 10mila istriani, giuliani e dalmati, uccisi perché colpevoli di essere italiani e dei 350mila che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni e i loro beni, scegliendo di vivere in Italia piuttosto che nella Repubblica socialista di Jugoslavia. Alla cerimonia erano presenti una delegazione del Gruppo Alpini di Crescentino, del comitato locale della Croce rossa e della protezione civile, oltre al parroco e al comandante dei carabinieri. Inoltre è intervenuta, in rappresentanza dell’Istituto Calamandrei, la classe quinta Sia e due suoi allievi, Pietro Mudaro e Federica Dell’Aquila hanno letto brani toccanti legati al dramma degli infoibati e degli esuli.
Crescentino, il Ricordo di martirio ed esilio dei giuliani istriani e dalmati
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