Riceviamo e pubblichiamo volentieri l’intervento del sindaco di Bollengo, Luigi Sergio Ricca in occasione dei festeggiamenti per i 100 anni di Esterina Ugo originaria di Bollengo, nonché il testo del diploma a Lei consegnato:
Buongiorno a Tutte/i Voi con un abbraccio ad Esterina per la quale chiedo
subito un bell’applauso.
Non capita spesso di poter raccontare una storia lunga un secolo. Oggi la
comunità festeggia con affetto e ammirazione i 100 anni di Esterina Ugo,
classe 1926, una donna che ha attraversato la vita con passo sicuro, mani
instancabili e un sorriso discreto che ha accompagnato generazioni.
Esterina è nata, ovviamente il 14.02.1926 da Pollono Maria ed Ugo Luigi.
Ha anche un Fratello, Giovanni che farà quest’anno 98 anni (!), mentre la
sorella Mariuccia, coniugata a Palazzo, è purtroppo già deceduta.
Coniugata con Stratta Francesco, ha avuto due figli, Gianella e Flavio.
La vita di Esterina ci ricorda in modo emblematico quale era la vita del
nostro paese un tempo. Una vita che caratterizzava molte persone e
famiglie di Bollengo e non solo. Storie che si sentivano raccontare in
famiglia o nei bar del paese. Io da ragazzino, ma anche dopo, ne sentivo
raccontare da genitori e nonni.
Da giovane, Esterina, come era consuetudine per tante donne di Bollengo,
ha lavorato come mondina, uno dei mestieri più duri e simbolici del
Novecento italiano.
Le giornate nelle risaie, l’acqua alle caviglie, il sole che batteva forte: un
lavoro che richiedeva resistenza, coraggio e una determinazione che lei
non ha mai fatto mancare. È lì, tra canti e fatica condivisa, che ha imparato
il valore della tenacia e della solidarietà.
Con il passare degli anni, Esterina ha continuato a coltivare la terra, attività
prevalente nei ns territori, trasformando il suo orto in un piccolo regno
personale. Un orto curato con pazienza, dedizione e quella cura silenziosa
che racconta più di mille parole.
Le sue verdure non restavano solo in famiglia: arrivavano al mercato,
dove era conosciuta e apprezzata. Cassette piene, prodotti genuini, e
quell’orgoglio semplice di chi sa che ogni frutto è il risultato del proprio
lavoro.
Oltre alla terra, Esterina ha coltivato ciò che davvero conta: gli affetti. Ha
affrontato con forza e la scomparsa di suo marito Francesco, deceduto
purtroppo già nel 2004 per una malattia contratta nell’ambiente di lavoro
della Olivetti. E’ sempre stata vicina a suoi due figli Giannella e Flavio
e al nipote, Marco Landi al quale è particolarmente legata. Un
rapporto speciale che rappresenta per lei fonte di gioia e vitalita’ e che
testimonia il cuore della sua storia, il suo vero raccolto, quello che non
appassisce e non si misura in stagioni.
Oggi, mentre spegne simbolicamente cento candeline, Esterina non è solo
una donna che ha raggiunto un traguardo raro. È la testimonianza vivente
di un tempo che cambia, di valori che restano, di una vita costruita giorno
dopo giorno, senza clamore ma con una forza che lascia il segno.
La comunità di Bollengo la festeggia con affetto, riconoscendo in lei una
figura che incarna la memoria, la resilienza e la bellezza delle cose
semplici.
Auguri, Esterina. Cent’anni di storia, e ancora tanta luce da regalare.
LA PERGAMENA DEL COMUNE
L’Amministrazione comunale di Bollengo saluta con gioia
Esterina Ugo
ed i suoi 100 anni, traguardo raro e prezioso,
testimonianza di una vita dedicata alla famiglia ed al lavoro,
affrontata con forza e dignità.
Un esempio prezioso per tutta la nostra Comunità.
Tanti Auguri per i tuoi 100 anni!
Bollengo, 14-02-2026 Il Sindaco

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