Industria non è solo un sito archeologico: è una città riemersa più volte dalla propria scomparsa, dalle stratificazioni del tempo e, più recentemente, dal fango dell’alluvione che nell’aprile scorso ha colpito Monteu da Po. Sabato 28 febbraio l’antica città romana, oggi gestita dalla Direzione regionale Musei nazionali Piemonte del Ministero della cultura, torna ad essere luogo di incontro e di riflessione pubblica con un pomeriggio di studi, visite guidate e interventi istituzionali che culmineranno nella lectio magistralis del direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco. L’appuntamento rappresenta insieme un momento di restituzione scientifica delle ricerche in corso e un segnale concreto di rilancio culturale per il territorio.
Situata lungo la sponda destra del Po, a circa 30 chilometri da Torino e poco distante dalla confluenza della Dora Baltea, Industria è già citata nella Naturalis historia di Plinio il Vecchio. In età augustea divenne un nodo strategico per il traffico fluviale delle merci e per la lavorazione dei metalli provenienti dalle miniere valdostane, conoscendo uno sviluppo intenso tra il I e il III secolo d.C. A partire dal V secolo iniziò un lento declino della città romana fino alla sua riscoperta, avvenuta nella metà del XVIII secolo. L’area archeologica oggi visitabile si sviluppa lungo i due assi viari principali, cardo e decumano, sui quali si affacciano case (domus) e botteghe. Tra gli elementi più peculiari spicca il complesso del santuario dedicato alle divinità egizie Iside e Serapide, un unicum nel panorama delle città romane dell’Italia settentrionale.
L’iniziativa del 28 febbraio nasce anche dalla volontà di offrire un segno tangibile di ripresa dopo l’alluvione del 17 aprile scorso che ha duramente colpito Monteu da Po e l’area archeologica, sommersa da acqua, fango e detriti. Grazie a finanziamenti ministeriali sono stati avviati interventi urgenti di ripristino e restauro con la rimozione dei depositi di limo e il recupero dei percorsi di accessibilità e delle principali strutture emerse.
Nel corso del pomeriggio sarà inoltre presentato il nuovo pieghevole turistico-culturale dedicato a Monteu da Po e a Industria, realizzato in italiano e in inglese dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali Piemonte, in seguito a un bando della Città Metropolitana di Torino. Il pieghevole intende colmare la mancanza di strumenti divulgativi dedicati all’area e rafforzarne la promozione a livello territoriale.
Particolare attenzione sarà riservata inoltre agli esiti delle più recenti ricerche archeologiche. Dal 2022 l’Università della California di Los Angeles (UCLA) ha avviato, in sinergia con altri atenei, il Ministero della cultura e il Comune di Monteu da Po, un progetto internazionale di “archeologia collaborativa”, unendo attività di divulgazione con indagini geofisiche e scavi mirati: una concessione triennale (2024-2026) per svolgere ricerche archeologiche nell’ambito del progetto CAMI-Comunità Antiche e Moderne di Industria, è finalizzata proprio allo studio integrato della città antica di Industria, delle sue funzioni produttive e commerciali e della memoria del sito nel tempo.
Quest’anno, inoltre, grazie a un finanziamento della Direzione Generale Musei del Ministero della cultura, si è realizzata nell’Area archeologica una estesa campagna di scavo, appena conclusa, che ha messo in luce nuovi dati sull’articolazione dello spazio del foro.
IL PROGRAMMA
La giornata si apre alle 14.45 all’area archeologica di Industria con una visita ai nuovi scavi finanziati dal Ministero, accompagnata dalla direttrice del sito Sofia Uggè e da Alessandro Quercia della Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Torino.
Dalle 16, al Teatro comunale di Monteu da Po, sono previsti i saluti istituzionali delle autorità: Maria Elisa Ghion, Sindaca di Monteu da Po; Filippo Masino, Direttore Musei nazionali Piemonte; Corrado Azzollini, Soprintendente Archeologia belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Torino; Andrea Gavazza, Consigliere della Città Metropolitana di Torino e Sindaco di Cavagnolo.
Alle 16.30 è in programma la lectio magistralis di Christian Greco, seguita da una serie di interventi di approfondimento. Sofia Uggè e Alessandro Quercia presentano un bilancio delle attività di tutela, ricerca e valorizzazione dell’area archeologica, delineando le prospettive future del sito. Willeke Wendrich, Università della California e Politecnico di Torino, illustra l’approccio dell’archeologia collaborativa a Industria e i risultati delle indagini non invasive e delle campagne di scavo internazionali. Cristina Cuneo e Manuela Rebaudengo, del Politecnico di Torino, approfondiscono il progetto CAMELOT, dedicato allo studio di questo territorio e delle sue connessioni storiche, stimolando la riflessione degli abitanti sul suo valore culturale, naturale ed economico. Davide Borra di No Real Interactive srl presenta infine le applicazioni della realtà aumentata come strumento per migliorare l’accessibilità culturale e la fruizione del patrimonio archeologico.
Conclude l’evento un rinfresco offerto dal Comune di Monteu da Po e dalla Città Metropolitana di Torino.

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