Ivrea, tutti i numeri del Carnevale storico

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Ci sono tradizioni che si celebrano. E tradizioni che costruiscono una comunità.

Quando si parla di Carnevale si pensa immediatamente a una festa. A Ivrea, invece, il Carnevale è qualcosa di più: è un esercizio collettivo di identità, responsabilità e memoria civica. Da oltre otto secoli, la nostra comunità mette in scena una storia che parla di libertà, regole condivise e partecipazione. Migliaia di persone scendono in piazza non solo per divertirsi ma per assumere un ruolo attivo all’interno di un sistema organizzato fondato su rispetto, condivisione e collaborazione.

Lo Storico Carnevale di Ivrea non è soltanto un evento spettacolare: è un modello di coesione sociale, volontariato diffuso e collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini. Il Carnevale è la rappresentazione pubblica dell’identità di una comunità.

Dietro questa tradizione c’è una macchina organizzativa imponente capace di trasformare la città e orchestrare ogni dettaglio dell’evento.

“Lo Storico Carnevale di Ivrea non è solo spettacolo e tradizione: è un momento in cui tutta la città mette in campo competenze, risorse e impegno”, spiega il Sindaco di Ivrea Matteo Chiantore. “Dietro la festa c’è una macchina amministrativa complessa: ogni ufficio comunale, dalla segreteria del Sindaco ai servizi tecnici e operativi, ricalibra la propria attività per garantire il successo della manifestazione.”

Durante i giorni del Carnevale, il Palazzo Municipale diventa il centro nevralgico dell’organizzazione:

• ospita incontri istituzionali e cerimonie legate alla tradizione,

• coordina relazioni con associazioni, componenti del Carnevale e istituzioni,

• gestisce tutte le attività amministrative e operative necessarie, rendendo la manifestazione anche un’occasione per rafforzare i legami istituzionali.

Alcuni numeri e impegno concreto:

57 eventi autorizzati dall’Ufficio Eventi, con supporto completo durante tutto il processo organizzativo;

18.000 metri quadrati di reti installate nelle piazze di tiro e nelle aree limitrofe;

oltre 50 operatori tra personale comunale e manutentori esterni impegnati nel montaggio e nella gestione delle strutture;

Polizia Municipale con più di 50 agenti coordinati direttamente dal Comandante, in sinergia con tutte le Forze dell’Ordine;

Centinaia di cittadini accolti in sicurezza nelle sale del Palazzo Municipale grazie all’attento lavoro del personale comunale.

““Organizzazione, presidio, supporto tecnico e amministrativo: è questa la forza del Carnevale”, conclude Chiantore. “Tutti gli uffici comunali contribuiscono a trasformare un evento storico in un momento di partecipazione collettiva, identità condivisa e coesione sociale. È un lavoro enorme, spesso invisibile, che permette a migliaia di persone di vivere la tradizione in sicurezza e con piena partecipazione.”.”

La Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea conta cinque membri del Consiglio di Amministrazione, tre responsabili operativi – per l’Organizzazione, l’area Storico-Artistica e il settore Carri, Cavalli e Battaglia – un responsabile di segreteria e circa un centinaio di volontari che ogni anno rendono possibile la manifestazione. A questi si aggiungono tutti i volontari e i membri delle Componenti che, ciascuno per la propria specificità, rendono possibile lo svolgimento degli eventi del Calendario – dagli Aranceri alle Fagiolate, fino a Polenta e Merluzzo, solo per citarne alcuni.

Il volontariato è il vero motore del Carnevale, supportato da una stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale, le Istituzioni e le Forze dell’Ordine, che garantiscono un piano sicurezza strutturato e coordinato. E, non da ultimo, tutta l’attività di ripristino degli spazi della città con l’intervento di Società Canavesana Servizi.

L’edizione 2026 ha registrato oltre 150.000 presenze distribuite nelle nove giornate ufficiali (dal 6 gennaio al Mercoledì delle Ceneri). Sono stati coinvolti più di 10.000 aranceri di cui 9.000 a piedi e 1.165 sui carri; sono stati utilizzati 10.000 quintali di aranceoltre 150 i cavalli tra Battaglia e Corteo Storico, oltre 150 i Personaggi nel Corteo Storico. La copertura mediatica è stata ampia, con oltre 200 operatori accreditati e più di 60 comunicati stampa ufficiali diffusi a livello locale, nazionale e internazionale.

Questi numeri raccontano non solo la portata dell’evento, ma anche la complessità organizzativa e la dedizione di chi lavora dietro le quinte per garantire sicurezza, qualità e continuità della tradizione.

E i numeri raccontano anche il Carnevale dal peculiare punto di vista del ripristino delle aree urbane. Il momento della pulizia delle strade è un passaggio iconico: un grande numero di operatori entra in azione subito al termine della Battaglia per rendere possibile lo svolgimento delle manifestazioni che si susseguono in serata, per culminare poi nell’ultima giornata con le attesissime premiazioni, gli scarli e la chiusura del Carnevale.  

Per Società Canavesana Servizi, spiega il Presidente Calogero Terranovaè un momento atteso e concitato, in cui un evento straordinario per impegno, logistica e organizzazione deve coesistere con la routine quotidiana dei servizi svolti nei nostri Comuni. Viene vissuto come il vero banco di prova della nostra Azienda, partecipato, programmato e, finalmente vissuto, in cui ognuno mette le proprie capacità e competenze e investe energie e risorse per far fare bella figura al proprio territorio. Investiamo tanto in termini di numero di addetti, di mezzi impiegati, di ore lavoro e di fatica, ma il risultato, possiamo dirci senza timore, è stato davvero superiore alle aspettative. Ogni anno ci sembra di avere sempre meno tempo per ripristinare gli spazi cittadini, viste anche le numerose e bellissime manifestazioni collaterali che si sviluppano prima e dopo la battaglia, ma siamo stati davvero in grado di battere tutti i tempi record. Piazza di Città il martedì sera era pronta per lo scarlo in 1 ora esatta e, così, tutte le altre piazze di conseguenza”.

Già, perché ogni piazza ha le sue specificità e, quest’anno, con la nuova riorganizzazione delle squadre, di fatto, si è creata una piazza in più da ripulire.

E anche SCS ha le sue di squadre, spiega il Direttore Generale Andrea Grigolon, Operatrici e operatori, in base al gruppo, vengono assegnati a specifici punti di ingresso con ruoli ben precisi. E le piazze sono, anche alla fine delle battaglie, tutte un fermento, ognuna con le sue specificità. Il Borghetto è piccolo, concavo, e, qui, per il ripristino, sono fondamentali le spazzatrici. Piazza Ottinetti, quella più semplice per la pulizia meccanica, ha arcate dove nessun mezzo arriva e in cui sono determinanti gli uomini a terra che soffiano e raschiettano i cubetti e le aree protette dalle reti per il pubblico. La piazza del Rondolino, grande, a volte immensa da pulire, è ancor più complessa, se consideriamo anche le aree circostanti con la somministrazione di cibo. E, da ultimo, Piazza Nuovo Quartiere Vittorio Emanuele, per tutti qui piazza di Città, che rappresenta il cuore nevralgico del programma del Carnevale, perché è l’arrivo e la partenza degli eventi cardine della manifestazione”.

Le arance raccolte quest’anno si sono leggermente ridotte rispetto al 2025 (da 731.000 kg a quasi 725.000) e sono state conferite in ben 4 impianti di smaltimento e riciclo: TERRITORIO E RISORSE SRL a Santhià (Vercelli) e G.A.I.A. S.P.A. a San Damiano d’Asti, KOSTER Srl a San Nazario Sesia (Novara), ACEA PINEROLESE INDUSTRIALE S.P.A. a Pinerolo (Torino). Per il conferimento in impianto si sono resi necessari ben 25 viaggi andata e ritorno nelle diverse destinazioni.

Le arance diventeranno biogas immesso direttamente in rete per il consumo e compost da utilizzare come ammendante. Proprio per quest’ultima destinazione, nell’edizione 2026, verrà avviato un nuovo progetto di condivisione e restituzione alla cittadinanza del compost ricavato dalla battaglia, in sinergia tra Città di Ivrea, Fondazione dello Storico Carnevale, Società Canavesana Servizi, Gruppo Iren e Comieco.

Il viaggio delle arance si sviluppa a partire dal Protocollo Arance Frigie che richiede completa tracciabilità della filiera, passando per la raccolta dopo la battaglia, fino a diventare compost nell’impianto industriale Territorio e Risorse del gruppo Iren, distribuito gratuitamente alla cittadinanza nel corso di manifestazioni ed eventi in appositi sacchetti compostabili resi disponibili da Comieco, il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica.

Anche quest’anno sono state utilizzate esclusivamente cassette di legno per stoccare le arance, operazione questa che ha semplificato di gran lunga la fase di raccolta e riciclo, avendo una sola tipologia di imballaggio da gestire e avviare a recupero. In 11 viaggi sono arrivate nell’impianto WOOD RECYCLING SRL di Grugliasco oltre 98.000 kg di cassette che torneranno a nuova vita come pannelli truciolari.

E la sostenibilità, concretamente applicata nel Carnevale, è anche in tutte le manifestazioni collaterali che precedono, accompagnano e seguono i tre giorni di battaglia. In ogni evento SCS ha consegnato contenitori per la raccolta differenziata, movimentandone ben 173.

“Ma, come sempre, la vera potenza di fuoco di SCS è rappresentata dalle persone, dai lavoratori,racconta Grigolon. Le donne e gli uomini di SCS sono il cardine del lavoro di pulizia e rendono possibile in tempi record vedere le piazze, le aree ristoro, le vie del centro pronte ogni mattina per la ripresa della vita cittadina che prosegue anche dopo la battaglia con i propri ritmi e attività”.

Se consideriamo i soli tre giorni della battaglia, vengono coinvolti 65 operatori per 1.000 ore di lavoro dedicate alla pulizia vera e propria, al trasporto dei rifiuti, allo svuotamento dei cestini e allo spazzamento. Alla raccolta delle cassette sono stati destinati, in ogni giorno di battaglia, 4 ragni, supportati da 4 compattatori che hanno, alternativamente, ridotto volumetricamente le cassette o il rifiuto indifferenziato, ottimizzando i viaggi di scarico in azienda. Sempre per l’indifferenziato, sono stati impiegati 8 mezzi, tra piccoli e grandi, che hanno potuto transitare più agevolmente nelle strette vie del centro. Alle arance sono stati destinati anche 7 camion per il trasporto verso la sede SCS, prima, e gli impianti di trasformazione, poi, e 9 trattori, oltre alle 6 spazzatrici dedicate alle piazze e alle strade.

L’impatto del Carnevale si misura anche sui canali digitali e i dati dell’edizione 2026 sono particolarmente eloquenti. Solo su Instagram, tra il 22 gennaio e il 22 febbraio, sono stati condivisi 924 contenuti, generando 15,7 milioni di visualizzazioni, 189.202 interazioni e 4.273 nuovi follower. Il post sulla pulizia delle strade del 18 febbraio, diffuso in collaborazione tra S.C.S., Fondazione e Città di Ivrea, è diventato il più performante nella storia del Carnevale: 5.960 like, 155.000 visualizzazioni, 135 commenti e 485 condivisioni, di cui il 62% da parte di non follower.

È un dato che fa riflettere. La carica emotiva al termine dell’ultimo giorno è fortissima, così come la partecipazione e l’attenzione ai social che può essere letta anche come un segno di gratitudine verso tutto l’insieme di persone che rende possibile, con il proprio lavoro, che ognuno possa godersi la manifestazione e viverla fino in fondo.

“Il successo del Carnevale 2026 è anche il risultato di una collaborazione sempre più consolidata tra Fondazione, Società Canavesana Servizi e Città di Ivrea, afferma Emilia Sabolo Vicepresidente della Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea. Negli ultimi dodici mesi, questa collaborazione si è intensificata, trovando un banco di prova significativo nella tavola rotonda nazionale con Asti e Siena sui grandi eventi urbani. La condivisione di pratiche organizzative, innovazione, strumenti tecnologici e sostenibilità ha dimostrato che lavorare insieme non solo aumenta l’efficienza operativa, ma rafforza la coesione sociale e culturale del territorio. Il progetto del compost è un esempio perfetto: la Festa non solo rispetta il territorio ma restituisce valore concreto alla comunità, unendo tradizione, innovazione ed economia circolare”. Una sinergia, dunque, sempre più strutturata al servizio della città.

La logistica del Carnevale si configura oggi come un vero laboratorio di collaborazioneesperienza e comunità capace di integrare competenze diverse in un unico sistema coordinato. L’edizione 2026 conferma che il Carnevale di Ivrea è un modello unico di partecipazione, identità e innovazione. I numeri registrati, i risultati straordinari sul piano della comunicazione e la sinergia crescente tra Fondazione, SCS e Città dimostrano che tradizione, comunità e innovazione possono convivere e rafforzarsi a vicenda. Il lavoro svolto quest’anno rappresenta una base concreta su cui costruire ulteriori sviluppi, rafforzando il modello di collaborazione tra parti e ampliando i progetti legati alla sostenibilità e alla gestione degli eventi complessi.

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