Borgofranco d’Ivrea, a fine marzo il Festival letterario Piemonteis

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Ritorna a Bajo Dora il “Festival letterario Piemontèis – Figure dimenticate del
Piemonte”, organizzato dalla Cittadella della Cultura Popolare, il Coro Bajolese, il Centro
Etnologico, con il patrocinio del Comune di Borgofranco d’Ivrea, di Torino Città
Metropolitana, e di CNA Editoria Piemonte con Edizioni Pedrini.
Gli incontri letterari si aprono venerdì 27 marzo. Dopo i saluti istituzionali si assegnerà il
prestigioso riconoscimento del “Premio Cultura e Società 2026” a Pasquale Mazza, primo
cittadino di Castellamonte.
Il Festival – fin dalla sua prima edizione – è diventato un punto di incontro letterario per la
cultura piemontese e la sua lingua. Ha visto coinvolgere numerosi autori, aprendosi anche
al teatro, senza dimenticare la musica popolare.
La quinta edizione è ospitata alla Cittadella della Cultura Canavesana, nella storica sede
in via dei Ribelli a Bajo Dora – Borgofranco d’Ivrea (To), che premia i decennali sforzi del
Coro Bajolese e del Cec (Centro Etnologico Canavesano) guidato da Amerigo Vigliermo e
dalla Presidente Manuela Bodrino, e proprio sabato 28 marzo, alle ore 21.00 avrà luogo la
presentazione del libro su Amerigo Vigliermo. A seguire lo spettacolo teatrale con la
Compagnia “J’Ardie”, con un l’intermezzo di “Un gruppo di Cantori di Quincinetto”.
Invariato l’obiettivo del festival. Tutto punta alla promozione del territorio con autori (donne
e uomini) contemporanei, e le figure storiche di scrittori e poeti piemontesi “trascurati”.
Quest’anno sarà acceso il riflettore su due figure al centro della cultura piemontese per
decenni, e nel corso del tempo dimenticate: il poeta e scrittore Nino Costa in occasione del
140° anniversario della nascita. Con la pubblicazione del libro “J’autre bestie” autore Dario
Pasero, rigorosamente in lingua piemontese con traduzione.
Il secondo protagonista onorato nel palinsesto, sarà il canavesano Giuseppe Giacosa, con
la pubblicazione di un libro in occasione dei 120 anni del noto librettista e drammaturgo,
lavoro d’insieme con gli autori: la giornalista Ezia Bovo, la giovane Elisa Bellavia
studentessa del Liceo Botta cresciuta alla Bottega del Botta di Oreste Valente che
pubblica la sua commedia, “Pin un simpatico monello”. All’interno del libro sul ricordo di
Giacosa dal titolo “Giuseppe Giacosa 1906-2026”, pregevole inedito appena scoperto da
Camilla Bencini, pubblicato sul periodico “Studi piemontesi”.
Tra i vari appuntamenti “Il sussurro del bagatto”, nuovo libro di Danilo Alberto,
accompagnato dalla rappresentazione della Compagnia teatrale “Voci nel Frutteto –
Macedonia d’Arte” che porta in scena “La notte delle leggende”, antefatto al romanzo.
Tra gli eventi collaterali domenica 29 marzo, l’apertura alle 10 della mostra “Small size – I
Cristalli del Monte Bianco” (Collezione privata di Franco Lucianaz). Alle 10.30 la visita

guidata, accompagnata dai canti del Coro Bajolese ai Balmetti di Baio Dora.
Nei giorni del Festival è aperta l’esposizione fotografica “Gente del Canavese” nelle
immagini di Giovanni e Bruno Torra. Si avrà la possibilità di visitare la “Vecchia latteria”
con l’esposizione degli attrezzi d’antan.
A coordinare le presentazioni, come nelle passate edizioni in qualità di direttrici di sala, la
giornalista Ezia Bovo, e Giuliana Reano. Il Festival ha il patrocinio della Città
Metropolitana, CNA Editoria Piemonte e il comune di Borgofranco D’Ivrea.
Info e programma sul sito www.edizionipedrini.com .

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