Stefano Fascio, avere a cuore il territorio senza essere iscritto a partiti politici

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di Massimo Iaretti

Buongiorno Fascio. Qualche mese fa questo giornale aveva dedicato un articolo al tema del
cavalcavia di Fornacino, tra i comuni di Settimo Torinese e Leinì, evidenziandone le criticità e le
proteste di residenti e automobilisti. Dopo la sua segnalazione, ci sono stati sviluppi?


Fascio: Sì, devo dire che, anche grazie all’articolo e all’interessamento di due consiglieri comunali di
opposizione di Leinì, la questione è stata portata all’attenzione dell’assessore competente della
Regione Piemonte e degli uffici tecnici. Ora siamo in attesa di sviluppi.
Colgo l’occasione per segnalare anche un problema annoso: la mancanza di un collegamento con
mezzi pubblici tra Leinì e Caselle. In passato esisteva un progetto, denominato “linea di gronda
Volpiano-Leinì-Caselle”, del quale però non si hanno più notizie.
Si tratterebbe di una linea importante, non solo per collegare Volpiano e Leinì a Caselle e
all’aeroporto, ma anche per facilitare il raggiungimento di Ciriè, con evidenti benefici per pendolari,
studenti e per chi deve accedere all’ospedale.

Recentemente è stato attivo nell’ambito dell’associazionismo. Ritiene che questo tipo di impegno possa essere utile per il territorio?

Fascio: Negli ultimi anni ho partecipato a diverse iniziative e associazioni con l’obiettivo di dare voce alle
esigenze locali e valorizzare l’identità dei territori. Per questo motivo mi sono iscritto, qualche anno
fa, all’associazione culturale Autonomia e Libertà, fondata dall’ex ministro Roberto Castelli,
accettando anche il ruolo di referente regionale.
In questo periodo ho organizzato incontri, sia online sia in presenza, in diversi comuni del basso
Canavese. Erano occasioni aperte non solo agli iscritti, ma anche ai cittadini interessati a
condividere problematiche e proposte.
Per rispondere alla sua domanda, ritengo che queste iniziative siano senza dubbio utili.

Oggi fa ancora parte di qualche associazione?

Fascio: No, sono rimasto tesserato ad Autonomia e Libertà fino al 2024. Tuttavia, nel novembre 2023, i
vertici dell’associazione hanno annunciato la nascita di un nuovo soggetto politico, al quale ho
scelto di non aderire. Da quel momento l’impegno verso l’associazione è progressivamente
diminuito, così come le iniziative, e ho deciso di allontanarmi, pur mantenendo ottimi rapporti.
Nel 2025 è nato poi “Patto per il Nord”, inizialmente presentato come un’“associazione di
associazioni”, con l’obiettivo di riunire realtà culturali e territoriali del Nord Italia, compresa, per un
breve periodo, quella di Castelli. Il progetto mi sembrava interessante e ho accettato il ruolo di
referente per il Canavese.
Successivamente, però, quando è emersa l’intenzione di trasformare l’associazione in un partito
politico — cosa avvenuta nel settembre dello scorso anno — ho deciso di farmi da parte, non
condividendo questa decisione e non rinnovare la tessera per il 2026.
Attualmente non faccio parte di alcuna associazione.

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