di Massimo Iaretti
L’edizione 2026 del Rally di Montecarlo Historique ha parlato canavesano con l’ottimo piazzamento del pilota Fabrizio Pardi di Burolo che ha corso con la lombarda Mary Vicari Fraquelli, al volante di una vettura che ha davvero fatto un’epoca: la Lancia Fulvia HF. A bocce ferme Canavesanoedintorni.it che aveva seguito tutto il loro iter con partenza da Torino e arrivo a Montecarlo, con dopo aver affrontato il mitico Col de Turini, con servizi riportati giorno per giorno (grazie alla collaborazione del suo team e degli stessi componenti l’equipaggio) lo ha intervistato per saperne di più sui suoi programmi per questa stagione e sul suo passato contraddistinto da una grande passione (e competenza) per questo tipo di competizioni. Ne è nata una interessante chiacchierata condita anche da un curioso episodio che riguarda proprio Burolo.

Pardi, da quanto tempo corre nei rally ?
La mia esperienza è incominciata nel 1977, ho partecipato a gare nazionali ed internazionali, sempre nei rally. Dal 2017 corro con le auto storiche, naturalmente sempre nei rally, e ho vinto nel 2018 e nel 288 nel primo raggruppamento del Ciras – Campionato italiano auto storiche.
Dopo il Rally di Montecarlo quali sono i suoi prossimi obiettivi ?
Quest’anno ho partecipato al Montecarlo, che è stato un grande impegno, per le prossime partecipazioni pendo ad altre gare come il Lana, il Sanremo, ma non tutte di campionato.
Soddisfatto del piazzamento al Montecarlo ?
Era la prima volta che partecipavo a questa competizione ed essere arrivato ventottesimo su 275 partecipanti e sesto degli italiani nella classifica finale è certamente una grande soddisfazione. Forse senza il problema ai fari e le 3 ruote che suonavano nell’ultima tappa avremmo potuto fare di più.
Della passione per le quattro ruote ne ha fatto anche un lavoro ?
Si perché sino al 1998 avevo un’azienda che produceva accessori per auto da corsa e dal 1990 al 1994 sono stato anche membro del gruppo di consulenza della Fia, la federazione internazionale, per la sicurezza, oltre che nel 1994 proprietario di un brevetto di impianto anti incendio con estintori senza pescanti.
Ripeterà l’esperienza di gara con Mary Vicari Fraquelli ?
Abbiamo corso insieme perché lei aveva già un’esperienza del Montecarlo ma è stata la nostra prima esperienza insieme. Sono in ottimi rapporto con Mary e suo marito, entrambi grandi appassionati di auto storiche. Il mio navigatore abituale è Anna Canale torinese.
Ha anche idee per gare, sempre per auto storiche, che non siano rally ?
Vorrei fare una gara di durata con vetture Sport insieme a Lorenzo Lungo, al Mugello o al Paul Ricard
Per un appassionato di motori la domanda è d’obbligo, ferrarista ?
Da bambino, adesso non più di tanto. La Formula 1 attuale non piace mentre mi appassiona il campionato Prototipi.
Lei ha avuto il patrocinio del Comune di Burolo e nel centro della Francia ì stato protagonista di un incontro singolare ?
Si eravamo in un paesino sperduto e c’era una sosta di un quarto d’ora circa, scendo dall’auto e vedo un signore che gardava me e l’auto nel punto in cui c’era lo stemma del Comune di Burolo e mi dice ‘io conosco Burolo, da bambino i miei nonni erano di Torrazza, e lì ci venivo in vacanza, attraversando a piedi il fiume”. E’ stato davvero un incontro tanto imprevisto ed imprevedibile quanto gradito.


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