«Senza giusto salario e giusto orario lavorativo si creano nuove forme di schiavitù. Non siamo al mondo per sopravvivere, ma perché a tutti sia consentita una vita degna e felice».
Partendo dalle parole di Papa Francesco, il sindacato edile FenealUil Piemonte si è riunito il 6 marzo 2026 alla Certosa 1515 di Avigliana (Torino) per il XIX Congresso regionale, in cui ha eletto il segretario generale: Claudio Papa.
E la scelta della location non è stata casuale. In vista della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, le cui celebrazioni nazionali si terranno a Torino il prossimo 21 marzo, il sindacato edile ha scelto di ritrovarsi a congresso proprio alla Certosa 1515, luogo di sosta e di pensiero, punto di riferimento del Gruppo Abele e dell’associazione Libera, che ha partecipato all’iniziativa, così come l’associazione Sicurezza e Lavoro. Un chiaro riferimento alle battaglie degli edili della Uil per legalità e giustizia e per il contrasto alle mafie e al lavoro irregolare e insicuro.
«Celebrare il nostro congresso in questo luogo – afferma Claudio Papa – significa ribadire con forza che la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici e la difesa della legalità sono inscindibili, e che il sindacato è parte attiva nella costruzione di una società più giusta, equa e libera dalle infiltrazioni mafiose nel mondo del lavoro».
In un contesto nazionale e internazionale complesso, segnato dai conflitti e dal rincaro dei materiali e dei costi dell’energia, la FenealUil intende rimettere al centro del dibattito politico i salari e l’occupazione, in particolare quella giovanile.
«Non si tratta – spiega Papa – solo di difendere i lavoratori e le lavoratici dalle conseguenze delle trasformazioni, ma di provare a indirizzarle. Significa mettere al centro la questione salariale, contrattare qualità del lavoro e sicurezza in ogni cantiere, rappresentare giovani, migranti e nuove professionalità». «In questa fase – aggiunge – il sindacato deve essere un’infrastruttura sociale solida, in grado di tenere insieme lavoro, diritti, democrazia e futuro».
Anche perché il progressivo venir meno degli incentivi fiscali edilizi più generosi ha iniziato a produrre effetti negativi già nel 2024 e il comparto delle costruzioni, anche se continua a crescere nel 2025 (+7/8%) trainato dal Pnrr, rischia di rallentare nel 2026 e negli anni successivi, se non ci saranno misure strutturali.
«Se questo passaggio non viene governato – afferma il dirigente FenealUil – i rischi sono una compressione salariale, frammentazione, ritorno al lavoro ‘grigio’, tagli a salute e sicurezza, riduzione dell’applicazione dei contratti collettivi e dei diritti a essi collegati». Soprattutto considerando che fase espansiva dell’edilizia ha messo in luce anche le debolezze ‘storiche’ del comparto: 95% delle imprese ha meno di 10 addetti, mentre quelle con più di 50 lavoratori sono una minoranza marginale.
«Inoltre – evidenzia Claudio Papa – il settore soffre una carenza strutturale di manodopera qualificata. Le analisi Cnel – Unioncamere mostrano che nel 2025 le costruzioni registrano la più alta difficoltà di reperimento di personale, con un tasso superiore al 62%. Gli operai specializzati risultano introvabili in oltre metà dei casi. Mancano muratori e carpentieri esperti, capi-cantiere e tecnici con competenze su contabilità lavori e coordinamento e, ancora, installatori specializzati su impianti evoluti ed efficienza energetica».
«Contrattazione e bilateralità – precisa – possono però governare i cambiamenti: definire nuove figure professionali, aggiornare inquadramenti, valorizzare competenze legate a sostenibilità e digitale, costruire percorsi formativi mirati». Anche per ridurre il tragico fenomeno di infortuni sul lavoro e malattie professionali.
«Il cammino che ancora ci attende – conclude Claudio Papa – è impegnativo ma entusiasmante. Abbiamo dimostrato di saper affrontare le crisi più difficili uscendone rafforzati. Oggi siamo chiamati a costruire sul solido terreno conquistato, guardando al futuro con la stessa determinazione e la stessa passione che hanno caratterizzato il nostro percorso. Insieme, con unità e spirito di sacrificio, la FenealUil Piemonte continuerà a crescere e a essere il punto di riferimento per tutti i lavoratori e le lavoratrici del settore, oggi e negli anni a venire».
Ai lavori congressuali hanno partecipato anche le principali associazioni rappresentative delle imprese del settore come Ance Piemonte (Confartigianato, Cna) e Api, Inail, Inl e associazioni come Sicurezza e Lavoro, a conferma del carattere dialogante e propositivo dell’iniziativa.
Auguri di buon lavoro sono arrivati anche dal segretario generale nazionale Uil Pierpaolo Bombardieri: «Un momento importante – ha dichiarato il leader nazionale – per il rinnovamento dei gruppi dirigenti, ma anche per una riflessione più ampia sulla dignità e sulla sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici. E per immaginare il futuro del Piemonte e del Paese».
Nel suo intervento in sala, il vicesindaco della Città Metropolitana di Torino, Jacopo Suppo, ha ribadito la necessità che le Istituzioni mantengano relazioni strette e positive con i sindacati.
«Il lavoro – ha affermato – deve essere sicuro, giusto, equo e, soprattutto, legale, per una crescita personale, ma anche sociale».
«Dobbiamo impegnarci per fermare la strage delle morti sul lavoro – ha ribadito – anche favorendo le formazione dei giovani, perché possano costruirsi il proprio futuro».
Ha quindi annunciato la prossima pubblicazione di un Libro bianco sull’edilizia scolastica, per valutare lo stato manutentivo di tutti gli immobili degli istituti dell’area metropolitana torinese.
Francesca Rispoli, co-presidente di Libera, ha quindi ricordato i sindacalisti uccisi e minacciati dalle mafie e i rischi delle infiltrazioni criminali nell’edilizia, invitando la FenealUil ad avviare ulteriori collaborazioni con l’associazione Libera, mentre il segretario generale Uil Piemonte Gianni Cortese ha sottolineato l’importanza di rinnovare i contratti di lavoro e di contrastare i contratti pirata e il precariato.
A nome delle federazioni regionali è intervenuto il segretario generale della FenealUil Toscana, Daniele Battistini, che ha sottolineato la capacità di accoglienza e di fare squadra del Piemonte.
Il segretario generale nazionale FenealUil, Mauro Franzolini, ha elogiato il notevole percorso di crescita e rinnovamento svolto dalla federazione piemontese.
Ha quindi ribadito l’urgenza di garantire salari dignitosi, soprattutto ai giovani neo-assunti, anche diminuendo la pressione fiscale sul reddito da lavoro dipendente. E di valorizzare la previdenza integrativa e gli strumenti offerti da Sanedil (edilizia) e Altea (impianti fissi), anche per visite mediche preventive che possono salvare vite umane.
«Occorre inoltre – ha concluso Franzolini – costruire più salute e sicurezza sul lavoro».
«Solo insieme possiamo vincere la battaglia per la salute e sicurezza sul lavoro» – ha ribadito il segretario nazionale della federazione Pierpaolo Frisenna, che ha moderato il Congresso, insieme al tesoriere nazionale Vincenzo Mudaro.
Per il direttore regionale Inail Piemonte, Domenico Princigalli, «è particolarmente importante che ancora una volta il sindacato ponga al centro dell’impegno programmatico il tema della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, in un settore come quello delle costruzioni tra i più esposti al rischio infortuni, spesso gravi e mortali, e all’insorgenza di malattie professionali».
«Come Inail Piemonte – ha sottolineato il direttore Princigalli – tra gli altri ambiti di intervento in materia di prevenzione continueremo sempre a dare la disponibilità a collaborare con le parti sociali per lo sviluppo di progetti di formazione, informazione e diffusione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro».
Anche per l’assessore alle Attività produttive della Regione Piemonte, Andrea Tronzano, «il tema della sicurezza e della regolarità sul lavoro è oggi più che mai centrale. Parlare di sicurezza significa parlare di dignità della persona e di qualità del nostro sistema economico. Lo sviluppo è solido quando si fonda su legalità, formazione e responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese e rappresentanze dei lavoratori».
«La salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro devono essere sempre messe al centro – ha dichiarato Massimiliano Quirico, direttore di Sicurezza e Lavoro – e non possono mai essere oggetto di contrattazione. Sindacati e Istituzioni, così come imprese e lavoratori e lavoratrici devono fare ognuno la propria parte: per salvaguardare le risorse più preziose, quelle umane, ma anche per garantire benessere e realizzare opere di qualità, a vantaggio di tutta la cittadinanza».

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