Bollengo, cambio al vertice della Filarmonica

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Recentemente c’è stato un avvicendamento alla guida della Filarmonica di
Bollengo. Claudia Cossavella, eletta Presidente nel 2013 ha rassegnato le
dimissioni il 31 dicembre 2025 e Corrado Fietta Lagna ne ha raccolto il
testimone.
Corrado Fietta Lagna, 55 anni, è entrato a far parte della Filarmonica di
Bollengo nel 1992, dopo il servizio militare. Proprio durante quel periodo,
su suggerimento dell’amico Marcello, ha ripreso a suonare la tromba,
entrando nella Banda della “Brigata Cremona” di corso Unione Sovietica a
Torino. Pur non considerandosi mai un grande suonatore, negli ultimi
quindici anni, da quando è entrato nel direttivo, insieme al maestro
Marcello Dabanda, con l’immancabile supporto dell’intero direttivo e dei
due presidenti che si sono succeduti alla guida della Filarmonica, è stato
tra gli ideatori dei numerosi concerti-spettacolo che il sodalizio ha
realizzato ogni anno. In questi anni ha rappresentato il principale punto di
riferimento operativo della Filarmonica per gli aspetti logistici e creativi,
ideando spesso le coreografie e ricoprendo il ruolo di “regista” degli
spettacoli che con la Presidenza di Stefano Ferro e Claudia Cossavella
hanno saputo richiamare un numeroso pubblico. Tra i maggiori successi
figurano spettacoli e interpretazioni dal vivo come “Il giro del mondo”, “le
migliori colonne sonore”, “La musica nel tempo”, “La Grande Guerra”,
“La Corrida”, e l’indimenticabile “Sanremo a Bollengo”, con la
partecipazione di Tony Dallara. Il percorso è culminato nell’ottobre 2025
con la realizzazione de La Traviata, un vero e proprio teatro ricreato
all’interno del salone comunale, che ha registrato una straordinaria
affluenza di pubblico.
Corrado Fietta Lagna nel raccogliere il testimone della presidente uscente,
desidera esprimere un sincero ringraziamento per il sostegno con cui
Claudia ha appoggiato la sua elezione. È infatti certo che i componenti del
direttivo, rimasti gli stessi, continueranno a garantire con immutato

impegno, disponibilità e spirito di collaborazione il loro prezioso
contributo per il bene della Filarmonica, le cui stagioni continueranno ad
essere ricche di concerti e spettacoli, sui quali ha già qualche idea…
Quanto al nuovo incarico, scherza sul fatto che la sfida più impegnativa
sarà trovare una “voce” cui affidare i ringraziamenti pubblici durante gli
eventi, poiché non ha alcuna intenzione di cimentarsi in discorsi al
microfono davanti al pubblico. ‎
Claudia Cossavella, la Presidente uscente, lascia dopo 12 intensi anni di
Presidenza, nel corso dei quali si sono raggiunti i bei risultati già
richiamati, cercando di coinvolgere nelle iniziative della Filarmonica
anche altri gruppi, come ad esempio gli “Amici del Maiale”, valorizzando
la vita associativa del Paese. Lascia la Presidenza ma continua a prestare il
suo impegno per la Filarmonica della quale era entrata a far parte nel 1978.
Il suo strumento è il clarinetto. Prima di ricoprire l’incarico di Presidente è
stata, come già detto, impegnata nel Direttivo, la prima volta dal
compimento dei 18 anni e fini al 1995, quando, diventata mamma ha
lasciato gli incarichi direttivi ma ha continuato a suonare, per poi tornare
nel gruppo Dirigente nel 2010, ricoprendo anche il ruolo di segretaria. Ha
lasciato la Presidenza dopo aver realizzato, come già richiamato, forse
l’iniziativa più performante della Filarmonica, vale a dire La Traviata in
onore del M°Dabanda nella ricorrenza dei suoi 50 anni di musica.
Il Sindaco Luigi Sergio Ricca dichiara: “non posso che avere parole di
apprezzamento e di riconoscenza per quanto Claudia ha dato alla vita
della nostra Filarmonica e quanto ancora farà perché non smette mica di
suonare. Sotto la sua guida si è rafforzato il rapporto con la Comunità
bollenghina e sono certo che così sarà anche in futuro, perché anche il
nuovo Presidente, cui vanno le mie congratulazioni e gli auguri per
l’incarico ricevuto che riconosce il suo impegno per la Filarmonica, e che
vive anch’esso intensamente l’amore per la musica e per quanto
rappresenta per la vita sociale del paese.”

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