Castellamonte, l’identità tra le ceramiche e il cavolo verza di Montalto Dora

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La presentazione del volume: “Tradizioni identitarie. Cavolo verza di Montalto Dora
Ceramiche di Castellamonte”, è fissata per giovedì 27 agosto alle ore 21,00, al Centro
Congressi Martinetti di Castellamonte, con gli autori Sandra Baruzzi e Maurizio Bertodatto.
Il volume, interamente a colori, ha ottenuto il patrocinio di: Torino Città Metropolitana, della Città
di Castellamonte e del Comune di Montalto Dora, dell’ AiCC (Ass. Italiana Città della
Ceramica), della Mostra della Ceramica, di ANGI (Ass. Nuova Generazione Italo-Cinese) e di
CNA Piemonte con Federmoda (Confederazione Nazionale dell’Artigianato).
Si alterneranno, durante la serata al tavolo della presentazione ospiti di primo piano tra i quali: il
Sindaco della Città di Castellamonte Pasquale Mazza, il Sindaco del Comune di Montalto Dora
Renzo Galletto, l’Ass. alla Cultura di Castellamonte Claudio Bethaz, per Torino Città
Metropolitana la consigliera delegata Sonia Cambursano, il Presidente di Slow Food Canavese
Alessandro Musso, il responsabile della Comunicazione C.N.A. Torino Vitaliano Alessio
Stefanoni, il Curatore della Mostra di Castellamonte Giuseppe Bertero, il Presidente di ANGI
Chen Ming, il Direttore editoriale Ennio Pedrini, l’Azienda La Castellamonte con Sara Gris, gli
artigiani d’eccellenza piemontese Giose Camerlo con il figlio Corrado Camerlo, e l’artigiana
restauratrice Katia Gianotti.
Il libro, pubblicato da Edizioni Pedrini, si inserisce a pieno titolo nella collana editoriale “Images”
che già ospita il volume “Ceramica di Castellamonte. Eccellenza del Canavese” edito nel 2024.
Curato nei dettagli dagli autori, il libro racconta imprese e iniziative reali dai percorsi condivisi,
che nel tempo, hanno dato vita alle eccellenze identitarie di Castellamonte e Montalto Dora. Un
legame che oggi si mostra più vivo che mai, partecipato e fertile, capace di sviluppare con
risultati straordinari l’incontro tra tradizione popolate da arte culinaria e artigianato ceramico di
qualità.
Le stufe e le pentole in ceramica diventano strumenti di una cucina che è anche racconto visivo,
dove il food design incontra il food styling. Un dialogo che affonda le radici nella memoria, ma
che guarda al rinnovamento, esplorando anche la dimensione psicologica del piacere del
sapore e la bellezza degli oggetti quotidiani
Nelle 172 pagine del volume, sono state descritte e documentate storie di vita, di profumi,
forme e gesti in un tripudio di delizie culinarie descritte da chef stellati, cucinate e impiattate in
ceramiche, realizzate da artigiani d’eccellenza, utilizzando i prodotti tipici del territorio
canavesano. Molti ristoranti raccontano e interpretano i sapori di questa terra e nelle pagine, si
è scelto di soffermarsi su quelli che fanno del cavolo un ingrediente protagonista, e che
utilizzano la ceramica di Castellamonte per la cottura e per l’arte dell’imbandire la buona tavola.

Tradizioni documentate e consolidate nel tempo, attraverso eventi simbolo come la Sagra del
Cavolo di Montalto Dora, giunta alla sua 30a edizione e la Mostra della Ceramica di
Castellamonte con le sue 65 edizioni.
Negli ultimi capitoli lo sguardo si apre al confronto con altre realtà internazionali che intrecciano
ceramica e cibo, cultura e storia, paesaggio e arte, dando vita a identità forti e riconoscibili,
talvolta anch’esse inserite nei patrimoni immateriali UNESCO, come Jeju Island (Corea del Sud)
e Wenzhou (Cina).
Scrivere e pubblicare: “Tradizioni identitarie. Cavolo verza di Montalto Dora e Ceramiche di
Castellamonte” assume un significato particolare per gli autori Sandra Baruzzi e Maurizio
Bertodatto, e per la Edizioni Pedrini, che intendono non solo raccontare parti di memorie
storiche, consuetudini e usanze o folclore, ma riconoscersi per tracciare nuovi percorsi; solchi
fertili per semine attuali, capaci di generare flussi turistici consapevoli, esperienziali e
responsabili. È un invito a scoprire, comprendere e vivere un territorio attraverso ciò che crea,
cucina e condivide.

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