CINEMA.VENEZIA82 – RED CARPET PER EMMA STONE E GEORGE CLOONEY  

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La Mostra giorno per giorno – 2

La pioggia intermittente non ha fermato il pubblico accorso al Lido per la seconda giornata del festival. Due i film in concorso che hanno animato il red carpet: Bugonia di Yorgos Lanthimos e Jay Kelly di Noah Baumbach, a cui si è affiancato il terzo e meno noto concorrente, Orphan di Lázlò Nemes.

Lanthimos, regista greco diventato noto al grande pubblico per il successo di Povere Creature con il quale vinse il Leone d’Oro a Venezia due anni fa, era affiancato da Emma Stone, attrice che ha catalizzato l’interesse di fans e fotografi. Quattro pellicole sotto la direzione di Lanthimos hanno trasformato in vero sodalizio un rapporto di lavoro iniziato con La favorita  (Leone d’argento Venezia 2018) e proseguito con Povere Creature che valse alla Stone un Oscar nel 2024 come Miglior Attrice. 

In Bugonia Emma Stone riveste il ruolo di una manager di una multinazionale rapita da due complottisti convinti che sia una aliena incaricata di sterminare la specie umana, è quindi il tema della manipolazione a richiamare il nostro presente nel film. «Tu mi racconti una storia, io ci credo, mi ci aggrappo. – sottolinea la Stone in intervista – Questo mi dà un senso di equilibrio in questa follia. La tecnologia lo ha esasperato (…) l’algoritmo ti studia e ti ripropone le stesse cose, ha reso molto facile cadere in queste trappole». Non è solo l’America dei complotti quella che viene raccontata, ma anche la disperazione della provincia e l’arroganza del potere.

Con il film Jay Kelly è stato George Clooney a chiudere come star la serata, lasciando in forse fino all’ultimo la sua presenza in Sala Grande dopo aver disertato la conferenza stampa per una sinusite. Il film di Noah Baumbach, che fin da subito aveva pensato a Clooney per il ruolo di  protagonista, si propone come riflessione sul mondo dello spettacolo e sulle scelte di vita che portano a separare l’attività professionale dal privato, dalla realtà del quotidiano. «Racconto la distanza tra ciò che mostriamo e ciò che siamo davvero» dice il regista parlando del suo film, una pellicola definita dalla critica commedia dolce-amara che scivola nella seconda parte su qualche luogo comune di troppo. Adatta a un pubblico non troppo sofisticato, sarà distribuita da Netflix a partire dal 5 dicembre. 

Ha ottenuto invece ottimi riscontri da parte del pubblico e della critica il film francese “Stereo Girls (Les Immortelles)” di Caroline Deruas Peano, film di apertura della “Settimana della critica” ( https://italiasara.it/2025/08/29/cinema-venezia82-stereo-girls-les-immortelles-film-di-apertura-della-settimana-della-critica/ )

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