Pont Canavese, 5 agosto 2026
Il Consigliere comunale Raffaele Costa ha depositato oggi una mozione che sarà sottoposta all’esame del Consiglio Comunale di Pont Canavese, con l’obiettivo di riportare al centro del confronto istituzionale il tema della sicurezza del territorio e della popolazione nell’ambito della proposta di realizzazione dell’invaso in Valle Soana.
«La sicurezza dei cittadini di Pont Canavese e dei territori interessati viene prima di qualsiasi scelta progettuale».
La mozione rappresenta il punto di arrivo di un percorso di approfondimento promosso e sviluppato negli ultimi anni da Raffaele Costa, attraverso l’analisi della documentazione tecnica disponibile, lo studio degli elementi contenuti nella relazione predisposta dal Politecnico di Torino e il confronto istituzionale avviato con gli enti competenti.
Nelle scorse settimane Costa ha trasmesso specifiche comunicazioni a mezzo PEC al Presidente dell’Unione Montana Valli Orco e Soana e al Presidente della Regione Piemonte, chiedendo un quadro conoscitivo completo e aggiornato sulla proposta di invaso, la disponibilità di eventuali ulteriori studi o approfondimenti già effettuati o in corso e richiamando la necessità che ogni eventuale decisione sull’opera sia preceduta da una valutazione tecnico-scientifica completa, verificabile e trasparente.
In particolare, nelle comunicazioni trasmesse agli enti competenti è stata evidenziata la necessità di approfondire gli aspetti geologici, geomorfologici, geotecnici e di stabilità dei versanti già richiamati nella documentazione tecnica disponibile, con particolare attenzione alle caratteristiche del territorio interessato dall’ipotesi di invaso.
Il deposito della mozione costituisce quindi la naturale prosecuzione di questo percorso e porta ufficialmente il tema all’attenzione del Consiglio Comunale, affinché il confronto possa svolgersi sulla base di dati oggettivi, documentazione ufficiale e completa conoscenza degli elementi tecnici disponibili. L’atto, sottoscritto dai Consiglieri comunali Raffaele Costa e Gian Piero Bonatto, del Gruppo Consiliare “Noi per Pont”, richiama le cartografie ufficiali ISPRA–IdroGEO, che individuano nelle aree poste a monte dell’ipotesi di invaso condizioni di pericolosità molto elevata da frana (P4), nonché gli elementi contenuti nella relazione del Politecnico di Torino, che evidenzia la necessità di ulteriori approfondimenti relativi agli aspetti geologico-strutturali, geotecnici, alla stabilità dei versanti, ai fenomeni franosi, ai possibili crolli, alle colate detritiche e al trasporto solido dei tributari del Torrente Soana.
La mozione prende inoltre atto che, nelle comunicazioni pubbliche recentemente diffuse in merito alla possibile ripresa delle interlocuzioni istituzionali sull’opera, non risultano richiamati gli ele menti relativi alle condizioni di sicurezza del territorio già presenti nella documentazione tecnica disponibile, con particolare riferimento alle cartografie ufficiali ISPRA–IdroGEO e agli approfondimenti evidenziati nella relazione del Politecnico di Torino.
Tali elementi, proprio per la loro rilevanza, devono costituire parte integrante di ogni confronto pubblico e istituzionale relativo alla possibile realizzazione dell’invaso, affinché ogni valutazione possa essere svolta nella piena conoscenza del quadro tecnico disponibile.
La mozione non esprime una posizione pregiudizialmente contraria alla realizzazione dell’opera e non mette in discussione l’importanza strategica della gestione della risorsa idrica. Chiede tuttavia che qualsiasi eventuale sviluppo progettuale sia subordinato alla preventiva dimostrazione, sulla base di evidenze tecnico-scientifiche complete e verificabili, della concreta possibilità di garantire una condizione di rischio pari a zero per la popolazione, intesa quale assenza di incremento del livello di rischio diretto o indiretto conseguente alla realizzazione dell’opera.
L’attenzione non riguarda esclusivamente il territorio comunale di Pont Canavese, ma l’intero sistema territoriale potenzialmente interessato dagli effetti diretti o indiretti dell’intervento. Proprio per la rilevanza e la complessità di un’opera di tale portata, ogni valutazione dovrà essere preceduta dalla verifica rigorosa di tutti gli scenari possibili, assicurando la massima tutela delle comunità coinvolte.
La mozione evidenzia inoltre la necessità di acquisire preventivamente un quadro completo degli studi, delle analisi e degli eventuali approfondimenti già effettuati o in corso da parte degli enti competenti.
Tale ricognizione risulta indispensabile per valutare, sulla base di tutte le conoscenze tecniche disponibili – comprese le cartografie ufficiali ISPRA–IdroGEO e gli elementi evidenziati dalla relazione del Politecnico di Torino – se sussistano le condizioni preliminari di compatibilità territoriale e di sicurezza necessarie per procedere verso ulteriori fasi progettuali e verso nuovi studi specialistici, che potrebbero comportare un significativo impiego di risorse pubbliche.
«Parliamo di un’opera di straordinaria rilevanza, destinata ad avere effetti permanenti sul territorio.
Per questo motivo ritengo che ogni scelta debba essere preceduta dalla massima trasparenza, dal rigoroso esame della documentazione tecnica e dalla verifica di tutte le criticità già individuate dagli organismi competenti.
La richiesta avanzata con questa mozione nasce dall’esigenza di avere un quadro completo e trasparente. Prima occorre conoscere gli studi già disponibili, gli eventuali approfondimenti già svolti e verificare cosa emerge dagli elementi tecnici acquisiti.
Solo successivamente, qualora emergessero condizioni concrete di compatibilità e sicurezza, potrà essere valutata l’opportunità di ulteriori approfondimenti progettuali.
Prima di qualsiasi valutazione economica, progettuale o di altra natura deve essere preliminarmente verificata la compatibilità dell’opera con la sicurezza della popolazione e del territorio.
La concreta possibilità di raggiungere una condizione di rischio pari a zero per la popolazione di Pont Canavese e per le comunità interessate, intesa quale assenza di incremento del livello di rischio diretto o indiretto conseguente alla realizzazione dell’opera, deve rappresentare il presupposto fondamentale di ogni successiva valutazione. La sicurezza dei cittadini, la tutela del territorio e la corretta gestione delle risorse pubbliche devono orientare ogni scelta istituzionale», dichiara Raffaele Costa.
Tra gli impegni contenuti nella mozione figurano la presa d’atto delle condizioni di pericolosità evidenziate dalle cartografie ufficiali, la pubblicazione e la diffusione delle informazioni ai cittadini, la richiesta agli enti competenti di fornire un quadro aggiornato degli studi disponibili, la verifica preliminare delle criticità individuate e, qualora non risultasse dimostrabile il pieno superamento delle stesse e il raggiungimento di una condizione di rischio pari a zero, la valutazione di soluzioni alternative o complementari per la gestione della risorsa idrica.
Contestualmente al deposito della mozione è stato richiesto che l’atto venga iscritto all’ordine del giorno della prima seduta utile del Consiglio Comunale e trasmesso a tutti i Consiglieri comunali, affinché possano esaminarlo preventivamente prima della discussione in aula.
Con questa iniziativa il tema dell’invaso in Valle Soana entra ufficialmente nell’attività del Consiglio Comunale di Pont Canavese attraverso un atto che richiama gli enti istituzionali a un confronto fondato su dati oggettivi, trasparenza amministrativa e rigorose valutazioni tecnico-scientifiche.
La sicurezza delle comunità coinvolte, la compatibilità dell’opera con il territorio e la dimostrazione di una reale condizione di rischio pari a zero, intesa quale assenza di incremento del livello di rischio diretto o indiretto conseguente alla realizzazione dell’opera, rappresentano il presupposto imprescindibile di ogni scelta futura.

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