Mussolini e il fascismo magico nel libro di Roberto Gremmo

mussolini e fascismo magico
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di Ludovico Ellena

La recente uscita del libro “Mussolini e il fascismo magico” di Roberto

Gremmo riporta l’attenzione sullo storico biellese, autore di dozzine di libri

scomodi troppo spesso quasi ignorati dalla critica e dai salotti buoni. Gremmo è

un personaggio fuori dal coro, a volte davvero insopportabile, resta però fermo

il fatto che ogni sua pubblicazione è una vera miniera di informazioni e scoperte

sconcertanti, consegnate al pubblico grazie ad una meticolosa ricerca d’archivio

realizzata dallo storico. Antifascista puro e schietto, Gremmo non ha mai avuto

problemi a denunciare fatti e misfatti legati soprattutto a certi partigiani,

scoperti grazie alla lettura di verbali decriptati o a testimonianze d’archivio.

Dozzine di casi documentati con una pignoleria maniacale, casi a volte

aberranti come quello della strage avvenuta a Vercelli di fronte all’ex-Ospedale

psichiatrico il 12 maggio 1945, laddove lo storico – documenti alla mano –

denuncia una truculenta tragedia ancora oggi troppo poco nota e ributtante nei

suoi dettagli più cruenti. Ma non è certo soltanto questo l’unico episodio ad

aver acceso l’interesse dello storico biellese, infatti le sue ricerche lo hanno

portato negli anni a scoperchiare dozzine e dozzine di casi simili. Piemontesista

ed autonomista della prima ora, Gremmo ha inoltre negli anni della sua lunga

carriera di scrittore intrapreso molte ricerche anche nel campo del paganesimo e

della religiosità popolare, nonché sulle antiche tradizioni e sui siti “magici”,

offrendo così al lettore le chiavi per una dimensione quasi smarrita che però

grazie a lui ritrova linfa e vitalità. Ma lo storico non è soltanto questo: è infatti

un indagatore profondo (altro che Dylan Dog!) di misteri e segreti ancestrali

legati tanto al territorio quanto a maggior respiro. Sembrerebbe giunto il

momento di tributare un doveroso omaggio a questo autore, troppo spesso mal

considerato se non addirittura ignorato: Gremmo è, nonostante il suo carattere

scontroso e a volte insopportabilmente acido, un grande autore di libri

straordinari, libri che resteranno nel tempo e che lasceranno una traccia, se

soltanto ci si degnerà finalmente di dar loro una giusta statura. Conosciamo lo

storico da tanti anni e, si confessa, abbiamo avuto momenti di forte attrito con

lui; oggi vive in un casa – come direbbe lui – nella pianura Padana, una casa

costruita più che di mattoni di libri: dei suoi numerosissimi ma anche di infinite

pubblicazioni e documenti con cui nutre le sue ricerche. Non lo definiremmo

“un intellettuale”, soprattutto perché immaginiamo reagirebbe mandandoci al

diavolo: Gremmo è Gremmo. E sarebbe davvero il caso che qualcuno

cominciasse seriamente a considerare il suo lavoro come merita: senza

prevenzioni, senza faziosità ideologiche, senza remore. Leggere i suoi libri è un

tuffo disorientante in acque molto profonde, ma soprattutto un’immersione in

verità troppo a lungo sepolte. La sua straordinaria opera si trova scrivendo a

Storia Ribelle, casella postale 292, 13900 Biella; oppure inviando una mail a:

storiaribelle@gmail.com

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