Papa Leone e Trump: i super presidenti vanno e vengono la Chiesa resta …

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di Massimo Iaretti

L’uscita del presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Papa Leone è, in senso sportivo, un vero e proprio filotto del cattivo gusto. Stalin chiese quante divisioni aveva il Papa, ma non andò oltre, Adolf Hitler, pur auspicando che a guerra finita avrebbe impiccato il vescovo di Munster von Galen per la sua lettera pastorale che denunciava il programma T4 di eliminazione dei diversamente abili, sospese tale programma. E i nazisti, pur quintessenza del male, non misero mai piede in Vaticano. Trump, non paragonabile assolutamente ai due dittatori, in un sol colpo è riuscito a insultare un Capo di Stato (e questa non è la prima volta) ma colui che è a capo di una religione che conta un miliardo e 422 milioni di anime, ovvero il 17,8% della popolazione mondiale, cifra che è destinata a salire sensibilmente se consideriamo la cristianità nella sua interezza.  Sicuramente per un soggetto che ha fatto della politica del più forte e del ‘me ne frego’  il suo modo di governare, magari condito da un poco di delirio di onnipotenza,  queste cifre potranno sembrare poco influenti ma così non è. Non va dimenticata, infatti, l’influenza che il Successore di Pietro e i Sacri Palazzi hanno sulla vita politica mondiale, con le loro opere e la loro parola, come dimostra la storia passata e presente. Qualcun altro, Imperatore dei Francesi, il Papa del tempo lo aveva imprigionato ma la storia è andata diversamente: la Chiesa è ancora oggi a Roma, come da 2000 anni ed oltra a questa, parte, l’Impero francese si è dissolto come neve al sole. E di questo anche il muscolare presidente americano dovrebbe tenere conto. Come pure non si dovrebbe dimenticare che il Papa e la Chiesa hanno un compito che deriva da Cristo e dal suo insegnamento: stare dalle parte dei più deboli e non dei prepotenti. Forse se le parole di Leone, come prima quelle di Francesco, venissero ascoltate il mondo girerebbe nella direzione giusta e non al contrario come sta avvenendo. Chissà.

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