Ponderano, venerdì le Storie curiose del Canavese di Alberto Serena

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Venerdì 10 aprile alle ore 21,00  a Ponderano presentazione del libro “Storie curiose di un piccolo paese del Canavese ” di Alberto Serena.

Sala conferenze  Via Mazzini 25 Ponderano, nell’ambito delle “Tisane letterarie”  incontri culturali organizzati dal Comune, seguirà un mix di tisane e biscotti.

Prima della presentazione  racconto di tre episodi “curiosi” che riguardano Ponderano: Il primo successe nel 1896 in una casa in via Mazzini dove si sentivano di notte  rumori strani e movimenti di oggetti, “spiriti folletti” scriveva il giornale biellese “Biella Cattolica” e un secolo dopo nel 1999 , esattamente in quel posto successero di nuovo dei fenomeni paranormali.

Il secondo fatto curioso capitò domenica 19 febbraio del 1950 quando al Totocalcio ci fu un solo 12 milionario(solo dal 21 gennaio 1951  venne aggiunta la tredicesima partita ) quando un uomo di Ponderano fece una vincita milionaria con una schedina da 60 euro e giocata in un modo curioso.

Il terzo avvenne nel luglio del 1994  quando un biellese vinse un miliardo alla Lotteria Italia abbinata ai mondiali di Calcio, giocati in Italia, con il biglietto serie M 63752 venduto nella tabaccheria di via Rosselli 132 di Biella ed il biglietto seguente il numero M 63753 era di una donna di Ponderano…chissà se quel miliardario fosse stato anche lui di Ponderano?

Nel libro “Storie curiose di un piccolo paese”  ci sono racconti di vita vissuta, divertenti, tragici o semplicemente curiosi, nel secolo scorso : “inventori”, più o meno fortunati, il poeta scienziato realizzatore della sfera metidrica e vari protagonisti del paranormale:  dal barbiere che era anche pittore e ipnotizzatore, al postino chiaroveggente, dal mago Argo al ragazzo dai poteri occulti e altri racconti commoventi (I gemelli siamesi vittime del cinismo di fine Ottocento), curiosi (Il bigamo smemorato), fino allo squilibrio criminale (La folle tragedia dell’“americano”).

Valore aggiunto di “Storie curiose di un piccolo paese ” è la prefazione di Giancarla Minuti Guareschi, vedova di Giuliano, figlio primogenito naturale di Guareschi,l’autore di “Don Camillo”, che parla di vicende scritte con semplicità veritiera tale da evocarle «una sensazione che ho provato in passato leggendo Giovannino Guareschi, tutti i suoi libri e tutte le sue storie, raccontate nella stessa maniera, che riuscivano allora come ora a farmi partecipare alla storia, sempre con un tocco di umorismo nella descrizione dei personaggi, ma sempre fedele alla verità dell’evento descritto, vissuto o sofferto».

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