Il consigliere Raffaele Costa (Noi per Pont) ha depositato martedì mattina una articolata mozione per il prossimo consiglio comunale applicata ad una componente perequativa della Tari per il finanziamento del bonus sociale rifiuti. Nel documento, dopo avere premesso che stabilita a livello comunale, sottolinea che viene applicata a tutte le utenze, indipendentemente dalla situazione economica del contribuente e, pertanto, non sarebbe in linea con il principio della capacità contributiva, dando adito a diverse sperequazioni, in pratica toccando il meno abbiente e il benestante nella stessa maniera. Di qui la richiesta di rappresentare in tutte le sedi competenti e a tutti i livelli tale problematica, recependola quale atto di indirizzo politico – amministrativo. E sulla scorta della proposta del consigliere e del gruppo di Noi per Pont si potrebbero associare nei prossimi giorni anche altri consiglieri sul territorio Canavesano e non solo.
Di seguito il testo della mozione
In merito alla componente perequativa UR3,a applicata alla TARI per il finanziamento del bonus sociale
rifiuti e alla richiesta di revisione del relativo modello di finanziamento secondo criteri di equità e
capacità contributiva
Presentata dal Consigliere comunale
Raffaele Costa
Gruppo consiliare Noi per Pont
IL CONSIGLIO COMUNALE DI PONT CANAVESE
Premesso che
• la normativa nazionale e le deliberazioni di ARERA hanno introdotto, nell’ambito della tariffa rifiuti,
la componente perequativa UR3,a destinata al finanziamento del bonus sociale rifiuti a favore dei
nuclei familiari in condizioni di disagio economico;
• la componente perequativa UR3,a è stabilita a livello nazionale e non costituisce una scelta
dell’Amministrazione comunale;
• essa è applicata a tutte le utenze secondo quanto previsto dalla disciplina vigente,
indipendentemente dalla situazione economica del contribuente.
Considerato che
• il sostegno alle famiglie in condizioni di difficoltà economica rappresenta una finalità sociale
pienamente condivisibile;
• la presente mozione non intende mettere in discussione il bonus sociale rifiuti, ma esclusivamente il
modello con cui esso viene finanziato.
Rilevato che
• la TARI è istituita per assicurare la copertura integrale dei costi del servizio di gestione dei rifiuti,
mentre il bonus sociale rifiuti costituisce una misura di carattere assistenziale;
• il finanziamento di una misura sociale mediante una componente tariffaria uniforme, non correlata
alla capacità contributiva dei contribuenti, pone un tema di coerenza rispetto ai principi di equità e
progressività del sistema tributario sanciti dall’articolo 53 della Costituzione;
• la componente perequativa UR3,a è applicata in misura identica a tutte le utenze,
indipendentemente dal valore dell’immobile, dalla tipologia dell’abitazione o dalla capacità
contributiva del contribuente, determinando un prelievo uniforme che non tiene conto delle
differenti condizioni economiche dei cittadini;
• il principio di solidarietà sociale risulta maggiormente tutelato quando il finanziamento delle misure
assistenziali avviene attraverso la fiscalità generale, che consente di graduare il contributo dei
cittadini in relazione alla loro effettiva capacità contributiva;
• l’attuale sistema comporta che l’onere della componente perequativa sia sostenuto, nei fatti, dai
contribuenti che provvedono regolarmente al pagamento della TARI;
Ritenuto opportuno
• promuovere, nelle sedi istituzionali competenti, una riflessione sull’opportunità di individuare
modalità di finanziamento del bonus sociale rifiuti maggiormente coerenti con la natura
assistenziale della misura;
• favorire un’iniziativa condivisa con gli altri Comuni del territorio affinché tale richiesta possa essere
rappresentata con maggiore efficacia agli organismi competenti.
IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE
• a rappresentare ad ANCI Piemonte, ANCI Nazionale, ARERA, al Governo e agli altri soggetti
istituzionalmente competenti le criticità dell’attuale sistema di finanziamento del bonus sociale
rifiuti basato sulla componente perequativa UR3,a, chiedendo che il relativo finanziamento sia
ricondotto a strumenti maggiormente coerenti con la natura assistenziale della misura e con i
principi di equità, progressività e capacità contributiva, evitando forme di contribuzione uniforme
che prescindano dalla situazione economica dei contribuenti;
• a promuovere il coinvolgimento degli altri Comuni del Canavese e del territorio affinché possano
condividere e sostenere analoghe iniziative nelle sedi istituzionali competenti;
• a trasmettere la presente mozione ad ANCI Piemonte, ANCI Nazionale, ARERA, al Ministero
dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ai Comuni del Canavese e agli altri Comuni del territorio,
invitandoli a valutarne l’adozione;
• a riferire al Consiglio comunale, entro sei mesi dall’approvazione della presente mozione e
successivamente qualora intervengano sviluppi significativi, in merito alle iniziative intraprese, alle
interlocuzioni avviate con gli enti destinatari della presente mozione e agli eventuali riscontri
ricevuti.
IL CONSIGLIO COMUNALE
approva la presente mozione quale atto di indirizzo politico-amministrati

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