Il Canavese sarà protagonista a Roma il 13 e 14 giugno, in occasione dell’Assemblea Costituente del nuovo partito Futuro Nazionale, grazie alla presenza di quattro delegati ufficiali, espressione dei due comitati territoriali: il Comitato Costituente Futuro Nazionale Canavese n. 195 e il Comitato Costituente Futuro Nazionale Canavese Torino n. 790.
I delegati sono il risultato di assemblee territoriali svolte nei giorni scorsi, che hanno registrato un’altissima partecipazione democratica da parte di tantissimi iscritti, confermando il forte radicamento del movimento nel territorio.
I delegati canavesani alla Costituente
A rappresentare il territorio saranno:
Piero Scala, medico, già vicesindaco di Castellamonte e figura storica della destra locale noto anche per aver organizzato la storica visita di Giorgio Almirante a Castellamonte.
«Andiamo a Roma con la responsabilità di portare la voce del Canavese. È il momento di rimettere al centro i territori che per anni sono stati ignorati», dichiara Scala.
Roberto Ferrero, neo eletto consigliere comunale di Baldissero, un pregresso nell’Arma dei Carabinieri ed in seguito ha operato nell’ambito della sicurezza industriale per aziende metalmeccaniche e, per grandi gruppi di telefonia, da poco in pensione.
«La sicurezza non è uno slogan: è una necessità concreta. Il nostro compito sarà difendere chi lavora, chi vive e chi rispetta le regole», afferma Ferrero.
Gian Piero Bonatto, consigliere comunale a Pont-Canavese e fondatore del Comitato 195, in pensione dopo oltre 41 anni nell’Arma dei Carabinieri.
«Il Canavese ha bisogno di fatti, non di passerelle. A Roma porteremo la determinazione di chi non accetta più promesse mai mantenute», sottolinea Bonatto.
Raffaele Costa, consigliere comunale e referente del Comitato 790 di Cuorgnè – Canavese Torino, già dirigente nazionale del Movimento Indipendenza di Gianni Alemanno ed eletto all’unanimità delegato alla Costituente, è noto per aver ottenuto dalla Regione Piemonte le prime tempistiche ufficiali sulla riattivazione della linea ferroviaria Rivarolo–Pont Canavese tramite atti formali, e per aver promosso interventi documentati sulla TARI a tutela dei cittadini dei Comuni interessati da limitazioni.
«Il nostro territorio chiede serietà, trasparenza e risposte verificabili. La Costituente è l’occasione per costruire un movimento radicato e credibile, capace di incidere davvero», commenta Costa.
Una crescita territoriale che non si ferma
Il viaggio a Roma rappresenta il coronamento di un percorso di forte radicamento locale:
Il Comitato 195 ha superato quota 120 tesserati, registrando un boom di adesioni.
Il Comitato 790 ha consolidato la propria presenza con banchetti a Cuorgnè e Rivarolo, riscontrando un afflusso costante e un interesse crescente.
«La partecipazione che stiamo vedendo dimostra che il Canavese vuole tornare protagonista», aggiunge Costa.
Il pacchetto sicurezza “Tolleranza Zero”: un impegno congiunto dei Comitati 195 e 790
I due comitati canavesani stanno portando avanti, in modo coordinato, la promozione del pacchetto sicurezza “Tolleranza Zero”, proposto dal Generale Roberto Vannacci.
La raccolta firme, parte di un’azione condivisa da entrambi i comitati, mira a coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini, spiegando nel dettaglio i contenuti della proposta.
La misura comprende:
scudo penale per le forze dell’ordine;
riforma della legittima difesa;
eliminazione della responsabilità civile per chi subisce danni mentre subisce un reato;
impiego delle forze armate in aree ad alta intensità criminale;
contrasto alla microcriminalità;
tutela rafforzata delle vittime;
inasprimento delle pene per reati violenti.
«Abbiamo scelto di portare questo pacchetto tra la gente, spiegandolo punto per punto. La sicurezza è un diritto e il Canavese non può rimanere tagliato fuori».
Comitati uniti verso le prossime elezioni amministrative
I Comitati 195 e 790 hanno inoltre avviato un percorso congiunto in vista delle prossime elezioni amministrative nel Canavese, con l’obiettivo di:
coordinare competenze e presenze territoriali;
costruire una proposta amministrativa seria e radicata;
offrire ai cittadini un punto di riferimento credibile e coerente con le esigenze locali.
«Il Canavese ha bisogno di una rappresentanza forte e unita. Lavoreremo insieme per costruire un progetto amministrativo credibile e vicino alle comunità», affermano congiuntamente i referenti dei due comitati.

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