Tribunale Torino: nulli i marchi Cervinia privi del consenso del Comune di Valtournenche

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Il Comune di Valtournenche esprime profonda soddisfazione per la sentenza pubblicata il 5 marzo 2026 dalla Sezione Specializzata in materia di Impresa del Tribunale di Torino, n. 1357/2026, che è intervenuta in merito alle registrazioni dei marchi “Cervinia” e “Breuil-Cervinia” effettuate da soggetti privati, nel 2024.

Il Tribunale ha accolto integralmente la tesi del Comune, assistito dallo Studio Bonelli Erede (avvocati prof. Giovanni Guglielmetti, Gianpiero Succi e Pasquale Tammaro) dichiarando la nullità di tali registrazioni. Il Tribunale ha stabilito il principio per cui il nome di una nota località può essere registrato solo dal Comune nel cui territorio insiste tale località e non può essere oggetto di appropriazione da parte di soggetti privati.

Secondo la sentenza, solo l’Ente territoriale – in quanto “avente diritto” ai sensi del Codice della Proprietà Industriale – ha la facoltà di gestire e autorizzare l’uso di tali segni notori.

«Cervinia appartiene a tutti – dichiara la sindaco Elisa Cicco -. La giustizia ha confermato che il patrimonio storico, culturale e turistico della nostra comunità non può essere monopolizzato da iniziative private prive di fondamento giuridico. Questa vittoria non è del Comune come istituzione ma di ogni cittadino, operatore turistico e sciatore che vede nel nome ‘Cervinia’ un simbolo di eccellenza internazionale».

Il Comune di Valtournenche ribadisce il proprio impegno nella valorizzazione del brand territoriale, sicuro che la notorietà mondiale di Breuil-Cervinia continuerà a essere un volano di sviluppo per l’intera Regione, sotto l’egida e la tutela della legalità e dell’interesse pubblico.

Il Comune di Valtournenche esprime profonda soddisfazione per la sentenza pubblicata il 5 marzo 2026 dalla Sezione Specializzata in materia di Impresa del Tribunale di Torino, n. 1357/2026, che è intervenuta in merito alle registrazioni dei marchi “Cervinia” e “Breuil-Cervinia” effettuate da soggetti privati, nel 2024.

Il Tribunale ha accolto integralmente la tesi del Comune, assistito dallo Studio Bonelli Erede (avvocati prof. Giovanni Guglielmetti, Gianpiero Succi e Pasquale Tammaro) dichiarando la nullità di tali registrazioni. Il Tribunale ha stabilito il principio per cui il nome di una nota località può essere registrato solo dal Comune nel cui territorio insiste tale località e non può essere oggetto di appropriazione da parte di soggetti privati.

Secondo la sentenza, solo l’Ente territoriale – in quanto “avente diritto” ai sensi del Codice della Proprietà Industriale – ha la facoltà di gestire e autorizzare l’uso di tali segni notori.

«Cervinia appartiene a tutti – dichiara la sindaco Elisa Cicco -. La giustizia ha confermato che il patrimonio storico, culturale e turistico della nostra comunità non può essere monopolizzato da iniziative private prive di fondamento giuridico. Questa vittoria non è del Comune come istituzione ma di ogni cittadino, operatore turistico e sciatore che vede nel nome ‘Cervinia’ un simbolo di eccellenza internazionale».

Il Comune di Valtournenche ribadisce il proprio impegno nella valorizzazione del brand territoriale, sicuro che la notorietà mondiale di Breuil-Cervinia continuerà a essere un volano di sviluppo per l’intera Regione, sotto l’egida e la tutela della legalità e dell’interesse pubblico.

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