VISTI O RIVISTI PER VOI. “NORIMBERGA”, di James Vanderbilt – Göring era davvero così?

Visite: 11
0 0
Condividi con
Tempo di lettura:3 Minuti, 5 Secondi

L’approfondimento di Maria Antonella Pratali

[Foto: Nazisti al banco degli imputati in una foto di Raymond D’Addario. In prima fila, da sinistra: Göring, Hess, von Ribbentrop e Keitel. In seconda fila, da sinistra: Dönitz, Raeder, Schirach e Sauckel (Fonte: Wikipedia) ]

Nel film “Norimberga”, di James Vanderbilt, (https://italiasara.it/2025/12/19/cinemitalia-norimberga-lindizio-di-cio-che-un-uomo-puo-fare/) si percepisce il carisma e un certo fascino a tratti un po’ gigione che emanano dal personaggio interpretato da Russell Crowe, e ci si chiede: è l’attore che non può fare a meno di interpretare se stesso, dopo le mirabilie dell’indimenticabile gladiatore, o è davvero il personaggio storico che affiora, senza sostanziali divergenze da chi realmente fu Göring?
Per rispondere a questa domanda occorre andarsi a leggere qualche biografia su Hermann Göring, almeno alcune tra le più accreditate, come quelle scritte da Leonard Mosley, Richard Overy, Manvell e Fraenkel, Gustavo Corni.  Da tutte emerge il ritratto di un uomo ambizioso e narcisista, vanitoso e autocelebrativo, amante dell’arte, dei gioielli, del lusso smodato e dello sfarzo, cui non rinunciò neanche mentre il popolo tedesco moriva di stenti e i soldati tedeschi soccombevano, privi di rinforzi, a Stalingrado o nei deserti nordafricani. Ma non per questo fu processato a Norimberga.
Hermann Wilhelm Göring (1893-1946) fu uno dei massimi dirigenti del regime nazista: presidente del Reichstag, fondatore della Gestapo, comandante della Luftwaffe, ministro della Prussia, plenipotenziario del Piano Quadriennale e Reichsmarschall, omettendo altre cariche minori.Fu uno dei più stretti sostenitori e collaboratori di Hitler dal 1922 fino alla caduta del Terzo Reich. Oltre ad autorizzare personalmente (1933) l’istituzione e l’uso dei campi di concentramento contro gli oppositori (ispirandosi a quelli istituiti in precedenza dagli inglesi durante la guerra anglo-boera), partecipò attivamente alla purga che passò alla storia come la “Notte dei lunghi coltelli” (1934), sostenne ed eseguì l’ “arianizzazione” dei beni e la persecuzione degli ebrei. Il 31 luglio 1941 firmò la lettera che incaricava Heydrich di preparare la “soluzione finale della questione ebraica”.
Durante il processo di Norimberga si servì delle sue capacità oratorie e manipolatorie per tentare di ridimensionare le proprie responsabilità, come emerge dal film di Vanderbilt.
Il giovane psichiatra dell’esercito statunitense, Douglas Kelley, che lo ebbe in cura nei giorni precedenti il processo, fu colpito dall’intelligenza di quell’uomo apparentemente bonario, sofferente per le crisi di astinenza da morfina, obeso, innamorato della moglie Emmy, seriamente in pensiero per lei e per la figlia Edda, profondamente legato a Hitler, come ammetteva, ma senza alcuna consapevolezza o coinvolgimento, a suo dire, per quanto riguardava i crimini perpetrati dal regime. Kelley ne subì a lungo il fascino, tanto da diventare il messaggero privato tra lui e la moglie. 
Dalle lettere emergono l’amore e l’affetto di un pater familias che ha, come pensiero principale, non la sua salvezza, ma quella dei suoi cari.
Torna in mente la poesia “Fuga di morte” (Todesfuge) di un grande poeta ebreo di lingua tedesca scampato ai forni, Paul Celan: l’aguzzino nazista nel campo di sterminio costringe gli ebrei a scavare la fossa comune che accoglierà i loro corpi, sadicamente scatena i suoi mastini contro di loro, e nel frattempo scrive lettere d’amore alla sua amata Margarete, che aspetta trepidante il suo ritorno in Germania. 
Non a caso la poesia si apre con un ossimoro, “latte nero”. Il latte, che dà nutrimento e vita, che è bianco come l’innocenza, è un latte che ha il colore della morte.
Gli sguardi di Russell Crowe non traducono nel film quegli abissi di cui l’essere umano è capace, e che fanno da contrappunto alle vette che può raggiungere.

Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleepy
Sleepy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %
Condividi con

Ti potrebbero interessare

Articolo dello stesso autore

+ There are no comments

Add yours