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Ivrea, la piscina surriscalda il dibattito politico

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Sulla vicenda della mancata riapertura della piscina comunale di Ivrea, ognuno dice la sua ed il dibattito finisce anche in consiglio comunale. La cittadinanza comincia a promuovere petizioni e sui social si sviluppano prese di posizione di diverso tenore.

La petizione online sulla piscina avanza

Su change.org è stata lanciata da Francesca Mannina la petizione online “Piscina Comunale di Ivrea chiusa? NO, Grazie!” che ha già raggiunto più di 2.700 firme. Nella presentazione della petizione si legge “Come ormai tutti i cittadini di Ivrea sanno, quest’anno pare proprio che la piscina Comunale non aprirà ai suoi utenti a causa delle previsioni di spesa legate ai consumi per il riscaldamento e la gestione. Noi crediamo che uno dei pochissimi servizi presenti nel Comune di Ivrea a disposizione dei cittadini non possa essere chiuso per tali motivazioni. A maggior ragione dopo gli anni appena trascorsi, fatti di rinunce, restrizioni e privazioni per bambini, ragazzi ed adulti a causa del Covid.”

La piscina anima i commenti dei firmatari

Nel commento di Francesca: “Voglio la nostra piscina aperta!!!!” mentre Simone lancia la sua motivazione: “Perché non si può chiudere un bene comune come la piscina di Ivrea, anzi bisogna valorizzarla e rilanciarla. Gli impianti sportivi non possono essere chiusi!”

Insomma il dibattito non si spegnerà, perché in consiglio comunale il PD ha presentato un’interrogazione. Mentre altri consiglieri comunali cominciano a far sentire la loro voce. In pratica, una sorta di botta e risposta. Con la risposta finale che toccherà al sindaco di Ivrea Sertoli in consiglio comunale.

La web community PiazzaEporedia: la storia delle tariffe, privilegi ed orari della piscina

Nel dibattito anche la web community PiazzaEporedia che dichiara di essere “nettamente favorevole alla riapertura immediata della struttura sportiva per le varie attività di notevole rilevanza sociale e sportive per la città di Ivrea ed il territorio canavesano.”

PiazzaEporedia nel comunicato stampa riporta: ” Noi come PiazzaEporedia, in questa sede, vogliamo riportare all’attenzione pubblica la storia delle tariffe. Di fatto è dal 2014 che attraverso successive delibere di giunta rinnovate in fotocopia senza neppure rivedere i privilegi di alcuni beneficiari di tariffe ridotte. E così prima i partiti di centro-sinistra e dal 2018 da formazioni civiche e di centro-destra hanno confermato i dipendenti del comune di Ivrea e gli appartenenti alle forze dell’ordine tra coloro che hanno l’ingresso ridotto, che non sono categorie svantaggiate.”

Facendo notare che “Un altro punto di rilevanza sono gli orari di nuoto libero. Orari più da ambulatorio medico che da piscina. Perché la maggior parte delle ore sono riservate ad associazioni e gruppi. Sarebbe interessante che il Comune fornisse un quadro dei costi e benefici per ogni singolo accordo. Per fare un esempio, il nuoto libero della piscina nel 2019 ha portato nelle casse comunali 37.104,00 euro. La domanda: si poteva e si doveva incassare di più ampliando gli orari di nuoto libero ed eliminando le tariffe ridotte?”

E per finire “la web community PiazzaEporedia invita l’amministrazione comunale ad eliminare l’elenco di chi usufruisce delle tariffe ridotte e di garantire la tariffa ridotta in ogni caso a specifiche categorie fasce deboli. Su questo punto, PiazzaEporedia sta preparando una specifica petizione da portare all’attenzione dell’amministrazione comunale. Sarebbe auspicabile altresì un monitoraggio statistico al fine di una verifica effettiva degli utilizzatori e consentire una certa flessibilità nelle tariffe di anno in anno. Perché i cittadini ci domandano se la gestione operativa ed economica è sempre stata impeccabile.”

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