Rivarolo, proseguono gli incontri nelle scuole: dopo il fantasy di Pepoli mercoledì si parla dell’Eternit con Giorgio Bona

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Dopo il romanzo fantasy di Veronica Pepoli, proseguono gli incontri con l’autore per le scuole rivarolesi

Mercoledì 12 aprile, in Sala consiliare a Rivarolo Canavese, una classe dell’Istituto “SS. Annunziata” ha incontrato Veronica Pepoli per la presentazione de “Lo scorpione di smeraldo”, romanzo d’esordio pubblicato dalle Edizioni Hogwords. In dialogo con l’Assessore allo Sport Helen Ghirmu, la giovane scrittrice, originaria di Pancalieri, ha ricordato la passione per la scrittura nata durante le scuole superiori, con particolare riferimento alle serie de Il Signore degli Anelli, di Harry Potter e di Twilight, iniziando a scrivere il romanzo proprio durante l’anno dell’esame di maturità, per concluderlo due anni dopo. Protagonista de libro è Sophia, adolescente  che con il fratello Arturo si ritrova ad offrire ospitalità a due giovani in fuga che sconvolgeranno le loro vite. Prove di coraggio, nuove amicizie e amori scandiscono la narrazione, tra il piano di realtà e un mondo magico parallelo. Veronica ha precisato di aver scritto in prima battuta per sé, rielaborando la propria quotidianità e le suggestioni letterarie dei suoi autori preferiti, ribadendo l’importanza per i ragazzi di cercare un proprio mezzo di espressività artistica, invitandoli ad ascoltare la propria creatività. Ha atteso dieci anni prima di cercare prospettive di pubblicazione, fino all’incontro con l’editore Pier Giorgio Tomatis, che ha illustrato alcune fasi del passaggio dal “manoscritto” all’incontro con i lettori.

Il ciclo di presentazioni dedicate agli studenti rivarolesi proseguirà mercoledì 19 aprile, quando Giorgio Bona proporrà Da qui all’Eternit (Scritturapura, 2021), romanzo ambientato a Casale Monferrato che ripercorre la parabola della lavorazione dell’amianto fino alla messa al bando per le ripercussioni sulla salute e alle speranze di rinascita con la bonifica del territorio.

Anni ’80, Casale Monferrato: “ecco a voi la pietra artificiale!”. La pubblicità vendeva a tutti il materiale del futuro: l’amianto. I bambini lo usavano per costruirsi le capanne, i grandi per recintare gli orti e in tanti ne avevano approfittato per fabbricarsi casette abusive in riva al Po. La grande scritta “Eternit” in rosso su fondo giallo campeggiava come un vanto sul muro dello stabilimento. Ma l’erba sul cigli della strada aveva la tinta del fango ed era l’inizio di una tragedia. Il sindaco si accorge per primo che tocca prendere una decisione dolorosa ma necessaria. Intanto Piergiorgio corre in riva al fiume, vuole andare alle Olimpiadi…

Giorgio Bona, classe 1956, Ha tradotto dal russo Fiabe dai Balcani a Vladivostock (Besa, 2012), una raccolta di fiabe sulla tradizione orale dei paesi dell’ex Unione Sovietica. I suoi scritti sono apparsi su numerose riviste e antologie, tra cui Bad Prisma (Mondadori, 2009), Bersagli innocenti (Flaccovio, 2010). Tra le sue pubblicazioni: Omaggio al tempo (poesie, Lietocollelibri 2002, finalista Premio Montano), Ciao, Trotzkij (racconti, Besa 2010), Chiedi alle nuvole chi sono (romanzo, Besa 2008). Collabora con “Thriller Magazine”.

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